lunedì 12 maggio 2008

1000

Superata la soglia delle mille visite per un blog ancora in beta e pubblico da nemmeno un mese.
Grazie a tutti :-D
Per festeggiare:
- nuova veste grafica;
- nuova sezione screenshot.

domenica 20 aprile 2008

Dialogo con Arco Rosca

C'è una problematica di cui tenere conto, quando si realizza un progetto, ovvero il rischio dell'autoreferenzialità.
Nel realizzare un'opera, bisogna sembre avere bene in mente quello che è stato fatto prima, mantenere il sottile rapporto tra alta qualità, quantità e tempo.
Soprattutto è fondamentale avere un quadro oggettivo della situazione e tale visione si crea con il confronto dato dal continuo dialogo con i vari esperti del settore.

Revisione da parte di persone competenti sempre e comunque.

Per ogni aspetto del progetto Arketipo ho consultato vari professionisti (e non) in diverse discipline e da loro ho ricevuto preziosi insegnamenti, senza trascurare la comunità di riferimento.
Qui riporto parte di un'interessantissima conversazione che mi ha visto partecipe.

Arco Rosca alias Paolo Valente è un architetto (nella first life). Cura un blog dove tratta questioni, inerenti la nostra contemporaneità, utilizzando SL come strumento.


GenoF Karas alias Francesco Genovesi è uno studente di Informatica Umanistica.
Sta costruendo Arketipo in SL.



GenoF Karas: Benvenuto, l'idea all'origine è di centro nato per preservare l'albero della conoscenza interno, la struttura sprofonderà anche nel sottosuolo di 30 metri formando di fatto una figura geometrica cubica, per trasmettere implicitamente solidità.
L'albero è realizzato sculpt e simula una mano che protende al cielo una volta finito sara' possibile sedersi sopra per incontri informali, mentre la sala congressi vera e propria è in fondo. Le poltrone riprenderanno la simmetria dei raggi della sfera e convoglieranno nel punto dove l'insegnante spiega.

arco Rosca: Ho capito, vi si accede dai ballatoi.

GenoF Karas: Esatto e anche da scale di lato...
Ripeto sono un grafico, non ho mai fatto architettura. Ho guardato manuali, certo, nella speranza di aver fatto almeno un lavoro decente.

arco Rosca: Allora GenoF, la struttura come la chiami tu e tutto il resto sono un'architettura a tutti gli effetti e le cose che vedo hanno un progetto consapevole.

GenoF Karas: Si ho cercato di pianificare tutto nel dettaglio, in funzione dell'uso che se ne dovrà fare.

arco Rosca: Purtroppo nell'aspetto formale, lì non ci sono manuali che tengano, avresti dovuto sviluppare di piu l'immaginazione;
La capacità di trasformare delle questioni che ti sei poste, nello specifico in forme.
Fai riferimento chiaramente a un sistema realistico e molto caratterizzato: pietra, forme, tettonica, spiccata ecc...
Non è che non sia bella o brutta o mancante di qualcosa è pensata in questo contesto.

GenoF Karas: Per ospitare la zona congressi e orientamento e successivamente uffici per i docenti nei piani inferiori.

arco Rosca: Quindi devi finirla cosi, magari dopo il contenitore potresti provare a trovare per contrasto soluzioni per l'interno diverse.

GenoF Karas: Avevo in mente di inserire elementi steampunk piuttosto marcati, tubature piuttosto elaborate sculpt, ventole e molto altro. Ho sì guardato manuali di architettura, ma ho avuto bene in mente, sin dall'inizio, l'identità propria del centro.

arco Rosca: Uhm, sempre post industriale;
mi riferivo ai testi o ai video.

GenoF Karas: Certamente, il progetto è suddiviso a sua volta in vari aspetti:
- la forma, riferito alla costruzione;
- l'interattività inerente appunto ai pannelli, notecard, blog e molto altro. L'obiettivo è appunto fornire contenuti e servizi per la comunità.

arco Rosca: Oggi SL ha una piattaforma che ci permette di raggiungere standard molto alti.
Alla fine si riduce tutto, per me che sono un architetto, a dare forme ai contenuti e come queste forme, in condivisione tra loro, funzionino e siano riconosciute anche per i contenuti a cui danno forma.
Il lavoro che vedo (si riferisce ad Arketipo, al museo Galileo e alla Torre di Pisa) è di buona qualità e concentrazione. Lo spazio con l'albero anche molto interessante.

GenoF Karas: Non avendo basi di architettura mi preoccupo molto di non fare errori.
Nel disegno per rappresentare un uomo o un paesaggio mi basta seguire le regole anatomiche e prospettiche, ma per quanto riguarda l'architettura non so quali criteri seguire.

arco Rosca: L'architettura è una forma di espressione del mondo. Segui i tuoi occhi e il tuo pensiero. Guarda il mondo che hai attorno e le sue questioni: cerca di dargli una forma.
Certo c'è il mestiere, ma se mancano il progetto, l'immaginazione e una certa consapevolezza non serve a molto.

GenoF Karas: E' questo il mio problema.
Solo dopo che si sanno le regole uno può immaginare.
E' una condizione imprescindibile.
Prendi Picasso, con Guernica realizza un capolavoro del cubismo, ma se lo si analizza quel dipinto soddisfa le più sottili regole compositive.

arco Rosca: Non c'è una ricetta GenoF.
Certo la tecnica è fondamentale, ma Guernica verra ricordato per la rappresentazione della guerra da un particolare punto di vista che spesso (non in quel caso comunque) vuole essere condiviso.

GenoF Karas: Capisco la tua logica e seguo il tuo pensiero, ma sono molto indietro rispetto a quello di cui parli.

arco Rosca: Da quello che vedo va tutto bene. Ti sei posto come costruire.
Oggi viviamo in un mondo dove prevalgono i riflessi non più le ombre che caratterizzavano la città di pietra sino alla metà del secolo scorso (riferendosi al fatto che Arketipo è costruito in pietra). Qui in SL c'è anche l'aspetto ludico quindi divertiti anche! (Mi sorride).
Pur facendo cose serie non dimenticare mai questo importante aspetto.

GenoF Karas: Credo di aver capito a cosa ti riferivi con quella frase inerente alle ombre. Contano maggiormente le conseguenze che portano le forme che le forme stesse. Per ricreare il reale bisogna tenerne di conto, dato che esse hanno forse più importanza della semplice forma.

arco Rosca: Certo, immagina quando hanno edificato il Colosseo in soli dieci anni: BIANCO e ALTO in una Roma attraversata da strade sporche di terra.
Era qualcosa che fissava un nuovo standard, una forma che esprimeva una possibilità di quella cultura, fissando lo spirito del tempo.

giovedì 10 aprile 2008

Modellazione Vs Costruzione

La modellazione tridimensionale è un processo piuttosto complesso e differenziato di creazione di un modello virtuale. Una rappresentazione in tre dimensioni di un oggetto (generalmente in un sistema di riferimento cartesiano) all'interno di un software.
Le tecniche di modellazione sono molteplici, dalle operazioni boleane all'utilizzo di primitive o NURBS (Non Uniform Rational B-Splines). Modellazione perchè si vanno a modificare i vertici (punto di incontro di due linee) di un oggetto plasmando così la figura.

In SL i vertici delle primitive sono invisibili, non modificabili singolarmente ma in gruppo tramite opzioni fisse e limitate. Aggiungere dettagli significa creare nuove primitive (prim) in un contesto dove c'è un limite massimo a seconda dei metri quadri posseduti.

Se modellare con software professionali è come lavorare con il pongo (data l'estrema malleabilità delle forme) costruire con SL è come utilizzare il lego, mattoncino su mattoncino (non a caso chi realizza opere su SL viene chiamato builder).

Concettualmente cambia totalmente l'approccio realizzativo.

In SL se voglio costruire un oggetto dovrò sempre chiedermi quale mattoncino mettere, tenendo ben presente il limite massimo di prim a diposizione, operando scelte numerose ma limitate.

Un incontro tra i due mondi è dato dalle texture sculpted che sono immagini quadrate dove ogni pixel assume un colore che viene poi tradotto dal client SL come coordinata di un vertice riportando, pur con una perdita di dettaglio, un oggetto tridimensionale precedentemente creato in un software di modellazione esterno.

Haimrich Fredriksson residente italiano su SL ha scritto un interessante articolo su come funzionano e si creano le texture sculpted. Il testo in versione .pdf è possibile scaricarlo cliccando (tasto destro - salva oggetto con nome...) qui.

venerdì 4 aprile 2008

Benvenuti

Informatica Umanistica in collaborazione con il King's College di Londra ha comprato una terra all'interno di Second Life per realizzare diversi progetti. Tra questi c'è quello di creare un centro accoglienza e orientamento per gli studenti.

Perché Informatica Umanistica su SL?
Informatica Umanistica utilizza SL principalmente come strumento per la rappresentazione tridimensionale di ambienti, in questo contesto specifico di un centro accoglienza in funzione degli studenti (e non), capace di offrire più servizi (orientare, informare, creare una community) integrando e integrandosi con strumenti efficaci già esistenti nell'universo Infouma: sito, mailing list, forum.
L'informazione sarà fruibile sia in maniera asincrona (tramite opportuni pannelli, interfacce, notecard) che sincrona (sala congressi).
Un collante efficace capace di unire a se molte funzioni, il cui fine è informare nel migliore dei modi possibile la comunità di riferimento e i curiosi.
Maggiori informazioni sono reperibili qui.

Ok, ma perchè su SL?
Perchè è un motore tridimensionale che non solo dà la capacità di costruire ambientazioni 3D condivise tra più persone visibili nella loro reincarnazione virtuale chiamata avatar (favorendo anche l'editing collaborativo in tempo reale), ma permette collegamenti diretti a siti internet (tramite opportuni script) e viceversa integrando quello che al web manca: la terza dimensione.
L'elevata interscambiabilità fa si che SL si integri facilmente con tutti gli altri servizi della rete, offrendo un universo persistente online visitato quotidianamente da migliaia di utenti, fino a ora presente unicamente nei mmorpg (Massive Multiplayer Online Role-Playing Game).

Cosa posso fare su SL?
Vivere una seconda vita significa veramente poter fare tutto (sempre nell'ambito del virtuale), grazie all'editor e al linguaggio di programmazione interno nuovi contenuti sono quotidianamente fruibili. Inoltre il copyright sulle proprie creazioni permette lo sviluppo di una microeconomia interna fatta di denaro convertibile in quello reale.

Quante persone si connettono a SL? Vi sono informazioni contraddittorie a riguardo, c'è chi parla di milioni e chi di poche migliaia.
I milioni di utenti presenti nella schermata d'inizio sono tutti quelli registrati dal 2003 fino ad oggi e comprendono anche più profili creati da una sola persona. Gli account attivi, cifra calcolata dal numero di persone che si sono connesse almeno un'ora negli ultimi 30 giorni, sul mezzo milione. Molti hanno provato SL giusto una volta, approfittando del fatto che il client può anche essere gratuito, per poi lasciar perdere (tra le cause, la bassa usabilità dell'interfaccia e l'aspetto non proprio friendly).
Generalmente vi sono dai 30.000 ai 50.000 utenti sempre connessi nel metaverso (altro modo di chiamare il mondo di SL).
Statistiche precise su questo aspetto sono presenti qui.

Ma in definitiva cos'è SL?
La definizione ufficiale è: Sl è un mondo online, virtuale 3D immaginato e creato dai suoi residenti.
Esiste anche il wiki italiano preso in parte da quello in lingua inglese dove è possibile farsi un quadro esaustivo sul metaverso e sulle sue meccaniche.

Ringrazio la comunità italiana per avermi corretto e dato preziosi suggerimenti, per quanto riguarda la parte generale su SL, durante la stesura di questo testo.

Blog realizzato da Francesco Genovesi